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Le opportunità per scoprire il Friuli Venezia Giulia sono praticamente
infinite: si può partire, ad esempio, dall’Isonzo con un
minicorso di pesca sportiva, discenderlo ove possibile con
rafting, canyoning o in gommone, visitare le Foci del Timavo e
la Chiesa di San Giovanni in Tuba, proseguire con trekking sul
sentiero Rilke (ove il Carso si affaccia sull’Adriatico) e
quindi nell’interno con l’Orto Botanico di Carsiana, la Casa
Carsica di Rupingrande e la Grotta Gigante.
Nell’immediato
retroterra ai confini della zona carsica in autunno si possono
raccogliere i funghi, con la guida di esperti micologi.
Oppure,
è possibile praticare trekking e climbing in Val Rosandra, o
seguire corsi di sub nella baia di Sistiana.
Ma anche visitare il sito archeologico di Aquileia, o trascorrere piacevoli serate enogastronomiche in uno
dei tantissimi agriturismi, detti “frasche”, presenti in Friuli.
E ancora, si può partire in mountain bike da Gorizia, dopo aver
visitato questo gioiello mitteleuropeo, per assistere alle Nozze
Carsiche sul Carso triestino con una puntata nelle
caratteristiche “osmize”, fattorie dove è possibile degustare i
prodotti enogastronomici direttamente dall’agricoltore con un
servizio semplice ma ancora genuino.
Con noi…tutto è possibile! Ecco qualche esempio di possibile itinerario a
tema:
ITINERARI CULTURALI
Sono moltissime le possibilità di soddisfare le curiosità turistiche
culturali nel territorio: spaziano dalle città d’arte ai
castelli, dai teatri ai musei, dai luoghi di culto alle
numerosissime manifestazioni folcloristiche.
Da Villa Manin al Castello di Miramare è un susseguirsi quasi infinito di
opportunità di arricchimento delle conoscenze storiche e
culturali di questa regione: quasi ogni centro vanta un
museo (di particolare importanza quelli di Trieste, Udine,
Gorizia, Pordenone, Aquileia, Cividale del Friuli, San Daniele,
Tolmezzo) e ogni città colpisce per l’originalità e la
pluralità degli stili architettonici; ad Udine, ad esempio,
coesistono in armonia il gotico veneziano della Loggia del
Lionello ed il novecentesco Palazzo Comunale.
E poi Trieste, la più "mitteleuropea" delle città italiane, ricca di
storia e di cultura, con un patrimonio artistico antico e
moderno di grande livello, amata e rappresentata da grandi
letterati (James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba e tanti
altri); Aquileia, importante centro dell'Impero romano, con il
suo sito archeologico e la sua suggestiva Basilica; San Daniele
del Friuli, dal delizioso centro storico; il territorio dei
castelli, a ridosso delle Alpi e proiettato verso il mare;
Gorizia con le sue testimonianze medioevali; Palmanova, città
stellare e raro esempio di vera città fortezza; Cividale del
Friuli, importantissimo centro del periodo del Patriarcato….
sono solo alcuni dei tantissimi motivi per scegliere un
viaggio nel Friuli Venezia Giulia.
ITINERARI
NATURALISTICI
Tutto il territorio offre percorsi paesaggistici di grande fruibilità
turistica. Sul Carso, ad esempio, da sempre tutelato e protetto,
è possibile praticare varie attività tra cui
l’osservazione della fauna e della flora con guide
naturalistiche esperte; lungo la costa, oltre ad oasi
protette come la Laguna di Marano e quella di Miramare, si
aprono scenari di rara bellezza che alternano spiagge di sabbia
fine a costa alta sul mare. Le Alpi e le Prealpi Giulie,
con gli stupendi paesaggi montani e le verdi vallate, concorrono
nell’offerta paesaggistica esaltante ed esclusiva. Una ricchezza di estrema importanza,
da scoprire e apprezzare in tutte le stagioni.
ITINERARI SPORTIVI
L’attività turistico-sportiva sul territorio è orientata verso moltissime discipline:
cicloturismo, equitazione, sport
acquatici sull’Isonzo (rafting, canyoning, kayak),
sci,
trekking, roccia e tutti gli sport legati alla montagna in tutta
la Carnia, vela (principalmente nel Golfo di Trieste, dov’è
praticata in modo sistematico e capillare) e tutte le attività
praticabili in mare (canoa, windsurf, sub, ecc).
ITINERARI
ENOGASTRONOMICI
Caratteristico, e quindi da
non trascurare, è l’aspetto enogastronomico, che fonde ed
integra in modo armonioso i sapori della cucina veneta,
friulana, slovena ed austriaca; ad esempio, un percorso può
seguire una delle tante Strade del Vino, particolarmente
importante nella stagione autunnale per la produzione del vino
nuovo, con degustazioni di prodotti tipici quali soprattutto
prosciutti, insaccati, carni e dolci del Carso; oppure, partire
dalla zona del Collio, celeberrimo in tutto il mondo per i
bianchi d’eccellenza, e terminare a San Daniele del Friuli,
patria del prosciutto crudo. Le tante manifestazioni legate ai
prodotti tipici della costa (pesce, crostacei e frutti di mare)
ben si abbinano con gli emergenti vini bianchi della zona di Aquileia, mentre i dolci prodotti in Carnia si sposano
perfettamente con le famose grappe friulane.
ITINERARI STORICI
Molte pagine di storia sono state scritte proprio su queste
terre nel corso della Prima Guerra Mondiale, combattuta anche
per restituire la regione all’Italia sottraendola all’Austria.
Numerosi e interessanti sono pertanto gli itinerari storici che
qui si possono percorrere.
Si può partire dal Sacrario Militare di Redipuglia (GO),
il più grande Sacrario Militare Italiano inaugurato nel 1938 su
progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore
Giannino Castiglioni. L'opera, realizzata sulle pendici del
Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della
Grande Guerra, si presenta come uno schieramento militare con
alla base la tomba del Duca d'Aosta, Comandante della III
Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali. Seguono disposte
su ventidue gradoni le salme dei 39.857 caduti identificati.
Nell'ultimo gradone, in due grandi tombe comuni ai lati della
cappella votiva, riposano le salme di 60.330 Caduti Ignoti.
Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti
personali dei soldati italiani e austro-ungheresi. Il grande
mausoleo venne realizzato di fronte al primo Cimitero di Guerra
della III^ Armata sul Colle Sant'Elia che oggi è una sorta di
museo all'aperto noto come Parco della Rimembranza. Lungo il
viale, adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in
pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che
adornavano le tombe del primo sacrario. Sulla sommità del colle
un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di
Aquileia, celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre,
"senza distinzione di tempi e di fortune".
Un modo più ameno di tuffarsi nella storia d’inizio
ventesimo secolo è percorrere in treno un tratto della storica
Ferrovia Transalpina, inaugurata il 19 luglio 1906 allo
scopo di completare la rete ferroviaria che collegava Vienna e
l’Europa Centrale alle regioni adriatiche dell’Impero Austro
Ungarico ed in particolare al porto di Trieste. Per i mezzi
allora disponibili la costruzione della linea ferroviaria si
rivelò molto complessa e richiese numerose e ardite opere
d’ingegneria (gallerie, ponti, viadotti) che l’hanno resa famosa
anche per la spettacolarità del percorso. Per tutti si possono
ricordare il ponte di Salcano, la cui arcata in pietra di 85
metri è ancora oggi la più grande al mondo, e la galleria
Piedicolle, vero e proprio traforo alpino sotto le Alpi Giulie,
lunga 6327 metri. I conflitti mondiali dello scorso secolo hanno
fatto perdere alla Transalpina il ruolo di grande ferrovia
commerciale, rendendola una linea secondaria che oggi rinasce
come ferrovia turistica per collegare Austria, Slovenia e
Italia. Il percorso del treno storico, trainato da una
caratteristica locomotiva a vapore del Museo Ferroviario di
Lubiana, (Slovenia) tocca le più pittoresche località della zona
da Gorizia a Bled, attraverso paesaggi collinari e montani di
rara e incontaminata bellezza.
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