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Mare,
pianura, collina e montagna: dal punto di vista naturalistico,
il Friuli Venezia Giulia è una regione molto ricca, per la
diversità del territorio e la peculiarità della sua geologia.
Numerosi i parchi, le riserve e le aree naturali protette,
presenti in tutte le province. In breve:
PROVINCIA DI TRIESTE:
Molto
ridotta per superficie, addossata tra il mare e la Slovenia, è
prevalentemente caratterizzata dall’altopiano carsico.
Carso triestino:
il
termine Carso (Kras in sloveno e Karst in tedesco) deriva dalla
parola Carsa (Karra o Garra) di origine preindoeuropea, che
significa roccia, pietra. Infatti la grande protagonista di
questol
paesaggio è proprio il tipo di pietra, il carbonato di
calcio. Dal punto di vista geografico, la parola Carso sta ad
indicare l’altopiano, una volta chiamato Carsia Giulia, che si
estende ad est ed a sud-est della città di Trieste. Attualmente
è suddiviso in triestino e sloveno.
Il Carso triestino è ristretto al solo territorio italiano e si
estende per circa 40 Km dal Monte San Michele (Monfalcone) alla
Val Rosandra, per una larghezza media di 5 km. La principale
caratteristica del paesaggio è quella di non avere una rete
idrografica superficiale: l’unico vero corso d’acqua visibile è
quello che si trova nella Val Rosandra; gli altri brevi corsi
d’acqua che si possono trovare scompaiono nel sottosuolo per poi
ritornare in superficie dopo aver compiuto un percorso
sotterraneo, creando un paesaggio che può sembrare agli occhi di
chiunque come una terra sassosa, arida e ricca di insidie ma che
cela invece tesori di incredibile bellezza. Eccone alcuni:
-
Grotta Gigante:
rappresenta un’eccezione nell’ambito dei fenomeni carsici, in
quanto la caverna centrale, interamente percorribile, ha
proporzioni notevolissime: 280 metri di lunghezza, 65 metri di
larghezza e 107 metri di altezza, tanto che potrebbe contenere
tranquillamente la basilica di San Pietro.
-
Strada Napoleonica:
chiamato familiarmente così perchè si riteneva fosse stato
aperto dalle truppe di Napoleone, è un sentiero che dal varco di
Opicina, detto l'Obelisco, si snoda per
5,5 km
fino a Prosecco. E’ una passeggiata gradevole nel verde della
pineta, opera del rimboschimento attuato alla fine del secolo
scorso, nel rosso fuoco del
sommacco
autunnale e nella fragranza della salvia; a
riparo dalla bora, è sempre baciata dal sole, come un'isola
calda ideale per le passeggiate invernali.
-
Foiba di Basovizza:
non è in realtà un pozzo completamente naturale creato
dai fenomeni del carsismo, ma uno scavo risalente allo scorso
secolo per lo sfruttamento della lignite. All'origine la
profondità della voragine era di 300 metri, ma si è ridotta fino ad arrivare a circa 135 metri per
l'accumularsi di detriti oltre che, purtroppo, di materiali
bellici e di salme. Oggi è Monumento Nazionale.
Riserva Naturale della Val Rosandra:
si trova nella parte
sudorientale dalla provincia di Trieste. Include una bella valle
fortemente incisa dal torrente Rosandra, unico corso d'acqua
visibile del Carso italiano, e la cima più alta della zona, il monte Cocusso (670 m.). E' attraversata da una
faglia di contatto fra calcari e flysch che, unita alla
variabilità dell'orografia e alla ventosità, determinano una
particolare ricchezza della flora del luogo che manifesta molti
endemismi e la presenza di specie certamente rare. L'area è di straordinario interesse anche per anfibi, rettili e,
nelle zone boscose, per l'avifauna. Meta di escursioni per
turisti amanti della natura, speleologi ed alpinisti, offre uno
spettacolare paesaggio di rupi, ghiaioni e pareti a strapiombo
sulla forra del torrente.
Riserva Naturale delle Falesie di Duino:
include l’unico esempio
di scogliere alte dell'Adriatico settentrionale, una
spettacolare area di costa calcarea caratterizzata da
falesie bianchissime a strapiombo sul mare. Sul ciglio delle
falesie, tra mare e Carso, corre il celebre sentiero panoramico
dedicato al poeta Rilke. La particolare esposizione a sud e
l’influenza mitigatrice del mare favoriscono la crescita di
molte varietà di piante: durante la passeggiata si possono
incontrare esemplari di vegetazione tipicamente mediterranea, come la salvia, la
ginestra, il leccio e l'olivo selvatico, ed altri
caratteristici del paesaggio carsico, come la
quercia. Tra gli animali tipici della zona, qui
nidificano il corvo imperiale, il passero solitario e il falco
pellegrino.
Riserva Naturale del Monte Lanaro:
ha una copertura forestale particolarmente significativa, che
alterna estese superfici occupate da boscaglia carsica a begli
esempi di boschi a rovere e cerro e, nella parte meridionale,
aree a ceduo sotto fustaia di pino nero. Le doline profonde ospitano alcune specie di flora rara. Per
quanto riguarda la fauna sono state rilevate discrete
popolazioni di gatto silvestre e riccio europeo, episodiche
invece le presenze dell'orso bruno e dello sciacallo.
Riserva Naturale del Monte Orsario:
è un sito di
natura carsica con rilievi di tipo collinare, doline e altri
fenomeni di superficie. Aree estese sono occupate dalla
boscaglia a carpino nero e roverella, ma sono presenti
anche boschi a rovere e cerro. Per la flora sono presenti alcune
specie rare; per la fauna qui vivono discrete popolazioni di
gatto silvestre e riccio europeo, talvolta è stata segnalata
anche la
presenza dell'orso bruno e dello sciacallo.
Riserva Marina di Miramare:
estesa davanti
all’omonimo castello, rappresenta un vero e proprio banco di
prova per la sperimentazione di nuove metodologie finalizzate
alla conoscenza e alla conservazione dell'ecosistema marino.
Realtà culturale, educativa e scientifica di primo piano, la
riserva si impegna a mantenere e proteggere l'ambiente marino di
Miramare, dove caratteristiche geomorfologiche, fisiche e
chimiche creano un prezioso contenitore di biodiversità
rappresentativo delle comunità biotiche dell'Alto Adriatico.
PROVINCIA DI GORIZIA:
Estesa
da nord a sud, abbraccia una fascia dell’Alto Adriatico e il
territorio del Carso Goriziano.
Riserva Naturale della
Foce dell’Isonzo:
all’estremità
settentrionale del mare Adriatico, dove sfocia il fiume Timavo,
inizia una fascia litoranea caratterizzata dai bassi fondali e
da una complessa struttura lagunare che, comprendendo Venezia,
termina con il delta del fiume Po. In prossimità della foce del
Timavo sfocia anche l’Isonzo, che nasce in Slovenia dalle Alpi
Giulie e termina il suo corso nel golfo di Trieste fra
Monfalcone e Grado. La riserva comprende un’area di circa 2400
ettari, situata lungo gli ultimi 15 km del corso del fiume la
cui foce, deltizia in origine, presenta oggi due rami principali
separati da un’area di terreni emersi, chiamata ''isola della
Cona''; numerosi punti di osservazione consentono di ammirare la
ricca avifauna selvatica e le varie specie che si avvicendano
col mutare delle stagioni.
Riserva Naturale di Valle
Cavanata:
è
ubicata nella porzione più orientale della Laguna di Grado ed è
stata utilizzata in passato come valle da pesca. La presenza di
numerosi ambienti fra il mare e la terraferma (laguna, spiaggia,
bosco, prato, valle da pesca, stagno) rende l'area ideale per la
sosta, la nidificazione e lo svernamento di oltre 260 specie di
uccelli. La Riserva è stata dichiarata “zona umida di valore
internazionale”, ai sensi della convenzione di Ramsar, ed è
parte della rete Natura 2000 quale sito d'importanza comunitaria
(S.I.C.) e zona di protezione speciale (Z.P.S.).
Riserva Regionale dei
Laghi di Doberdò e Pietrarossa:
è un'area caratterizzata
da due grandi depressioni carsiche, parzialmente riempite dal
lago di Doberdò e dal lago di Pietrarossa, che costituiscono uno
dei pochi esempi di lago-stagno carsico in Europa, separate da
una dorsale calcarea con numerosi fenomeni carsici epigei
visibili. Nei periodi di magra degli affluenti il livello delle
acque cala molto e la superficie libera, non occupata dal
canneto, si limita a canali e a pozze. La biodiversità sia
animale sia vegetale è molto accentuata per la coopresenza di
diversi ambienti naturali quali landa e boscaglia carsica e
associazioni acquatiche.
PROVINCIA DI UDINE:
E’ la
più estesa della regione, e spazia dal mare ai monti più alti.
Parco Naturale Regionale
delle Dolomiti Friulane:
è inserito nel settore occidentale del comprensorio montuoso che
sovrasta l'alta pianura friulana, racchiuso tra i corsi dei
Fiumi Tagliamento e Piave. Elevato è il grado di wilderness
delle sue estese vallate che, prive di viabilità principale e di
centri abitati, si addentrano tra vette e torrioni dolomitici.
Di notevole importanza è la biodiversità (presenze floristiche e
faunistiche estremamente varie), favorita dai notevoli
dislivelli, dalla particolare posizione geografica e dal clima.
Occupa anche una parte della provincia di Pordenone.
Parco Naturale Regionale
delle Prealpi Giulie:
è caratterizzato da una
catena montuosa disposta est-ovest con versanti scoscesi a sud;
tra i rilievi, a oriente sorge il massiccio del monte Canin, con
l'unico ghiacciaio della regione. La vegetazione a nord è a
faggeta mista a carpino nero e orniello; le pendici a sud
ospitano consorzi a pino mugo, boschi a pino nero e, in alto,
estese praterie. La flora è di transizione tra alpina e
nord-illirica con vari endemismi ospiti dal tempo delle
glaciazioni quaternarie. La fauna è caratterizzata dal capriolo,
è segnalato l'orso, sono presenti i quattro tetraonidi, la
coturnice e l'aquila reale.
Riserva Naturale delle
Foci dello Stella:
è uno degli ambienti peculiari e distintivi dell'intero
comprensorio lagunare, di notevole interesse naturalistico. La
riserva comprende il delta del fiume Stella e la zona lagunare
circostante; trattasi di un esteso e rigoglioso canneto,
intersecato da una tortuosa rete idrica che si protrae
dolcemente in laguna.
Riserva Naturale del Lago
di Cornino: si
trova all’estremo margine sudorientale delle Prealpi Carniche,
con l’ampio alveo del fiume Tagliamento che la separa dalle
Prealpi Giulie, dalle fasce collinari e dall’alta pianura
friulana. Occupa buona parte dell’alveo del fiume, per una
lunghezza complessiva di quasi sei chilometri. Include prati e
coltivi limitrofi agli abitati e si estende verso ovest
interessando l’ampio anfiteatro roccioso sopra Cornino, il lago
e le ripide pareti e i coni detritici che, a nord, separano il
Tagliamento dai rilievi. Pur raggiungendo quote modeste, i
dislivelli sono rilevanti e vanno dai 170 metri sul livello del
mare del fiume agli oltre 700 metri dell’altopiano di monte
Prat.
Riserva Naturale della
Val Canal Novo:
è per gran parte del
territorio compresa in una valle da pesca, non più utilizzata
come tale, dalla quale prende nome, e da alcuni terreni
seminativi, ambienti umidi con vario grado di salinità. In
questa riserva, considerata la sua attiguità con il centro
abitato di Marano Lagunare, sono stati realizzati il centro
visite ed altre attrezzature per la fruizione da parte del
pubblico. L'area si presta all'educazione ambientale e alla
didattica sul sistema lagunare.
Riserva Statale Cucco:
è un’area delle Alpi Carniche all’interno della foresta di
Tarvisio, di notevole interesse botanico e forestale per la
presenza di Pinetum austro-alpinum, formante una subassociazione
di Pinus nigra. Nonostante le limitate estensioni, la riserva é
ricca di fauna.
Riserva Statale Rio
Bianco: il
territorio é impervio e selvaggio, in quanto costituito da
pendii scoscesi, ripidi ghiaioni mobili e da frequenti salti di
roccia. La vegetazione che riveste le pendici della riserva é
caratterizzata da una spiccata dinamicità e pionierismo da
insediamento. Al pari della foresta del Tarvisio, presenta una
importante varietà di specie faunistiche.
PROVINCIA DI PORDENONE:
E’ la
provincia più occidentale, priva di sbocchi a mare.
Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane:
esteso anche nella provincia di Udine, è inserito nel settore
occidentale del comprensorio montuoso che sovrasta l'alta
pianura friulana, racchiuso tra i corsi dei fiumi Tagliamento e
Piave. Elevato è il grado di wilderness delle sue estese vallate
che, prive di viabilità principale e di centri abitati, si
addentrano tra vette e torrioni dolomitici. Di notevole
importanza è la biodiversità (presenze floristiche e faunistiche
estremamente varie), favorita dai notevoli dislivelli, dalla
particolare posizione geografica e dal clima.
Riserva Naturale Regionale Forra del Cellina:
interessa la parte più significativa della grande incisione che
il torrente Cellina ha scavato negli strati calcarei fra Barcis
e Montereale prima del suo sbocco nell'alta pianura pordenonese.
L'aspetto geomorfologico è quello tipico di un grande canyon, il
maggiore della regione, ed è senz'altro uno dei più spettacolari
in Italia.
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