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MONASTERI DI
SERBIA E MONTENEGRO E LE BOCCHE DI CATTARO
(7 giorni/6
notti)
Viaggio di grande impatto culturale, con inizio e fine a
Belgrado, alla scoperta dei più importanti monasteri di Serbia e
Montenegro, fino alle spettacolari Bocche di Cattaro.
Il tour
inizia a Belgrado (Beograd), capitale della Serbia, con
la visita della città. Grande, vivace, dall’aspetto moderno,
Belgrado ha larghi viali rettilinei ombreggiati da platani e
tigli. Si adagia sul breve altipiano tra Danubio (Dunav) e Sava,
sulla cui punta occidentale, più rilevata, sorge l’antica
fortezza turca Kalemegdan, vasto e pittoresco manufatto
fortificato nei secoli che oggi ospita numerosi Musei.
Visita della cattedrale ortodossa, del patriarcato
e del Tempio di San Sava, tra i più grandi mausolei
ortodossi al mondo. Una piacevole crociera sui due fiumi
consente di apprezzare una vista globale sulla città e sulla
fortezza. A seguire partenza per l’antica cittadina di
Sremski Karlovci, ai piedi della Fruška Gora, e visita del
patriarcato e della cattedrale barocca.
Continuazione per Petrovaradin, antica fortezza medievale
sul Danubio vicino a Novi Sad, da cui si gode di una
vista mozzafiato sulla vivace città mitteleuropea e sul Danubio.
Visita di uno dei più importanti MONASTERI DELLA FRUŠKA GORA:
il Monastero di Novo Hopovo (XVI sec.), dai preziosi
affreschi del Seicento. Sempre intorno a Belgrado, a Oplenac
visita dell’imponente Tempio dei Karađorđević, importante
per la sua monumentalità e per la ricchezza di icone che
conserva all’interno. Da qui si parte alla scoperta dei
MONASTERI DEL SUD fino allo spettacolare Monastero di
Manasija (XV sec.), tipico esempio della scuola Morava
fondata dal despota Stefan Lazarević. Gli affreschi di questo
monastero sono tra i migliori in tutta la pittura serba di epoca
medievale. Si continua alla volta del Monastero di Ravanica
(XIV sec.), altra testimonianza dello stile Morava, ben
conosciuto per gli affreschi raffiguranti re Lazar, la moglie
Milica ed i figli Stefan e Vukan; il miglior affresco in
assoluto è "L'entrata di Cristo in Gerusalemme". Partenza
per Kruševac, l’antica capitale della Serbia, e da qui
proseguimento per il Monastero di Ljubostinja (XV sec.),
risultato dell'opera congiunta dell'architetto Rad e del pittore
Makarije, famosi artisti dell’epoca. Visita del Monastero di
Žiča, (XIII sec.), fondato da Stevan "il primo incoronato",
tipico esempio della scuola di Raška; per la forte influenza dei
monasteri del monte Athos fu dipinto esternamente di rosso, ed
il colore è tuttora ben preservato. Questo monastero è stato la
sede ufficiale del primo arcivescovo serbo, centro culturale
nonché organo legislativo in Serbia nel XIII secolo.
Continuazione con il Monastero di Studenica, uno dei più
importanti santuari per i Serbi, posto sotto la tutela
dell'UNESCO. Il complesso architettonico è formato da tre
chiese: la Chiesa della Santa Vergine, la Chiesa di
San Nicola e la Chiesa del Re, che doveva essere la
tomba del fondatore Stevan Nemanja. Splendide le iconostasi: il
dipinto "La crocifissione della Beata Vergine" è ritenuto
uno dei più notevoli affreschi dell’epoca. A seguire, visita del
Monastero di Sopočani (XIII sec.), fondato dal re Uroš
per essere il suo sacrario; gli affreschi che custodisce sono
considerati tra i migliori risultati ottenuti nella pittura
medievale serba e tra i più spettacolari dell’arte bizantina in
assoluto, paragonabili solo alle opere del periodo
rinascimentale. Uno degli affreschi più importanti è "La
morte della Santa Vergine", che si staglia lungo tutto il
muro occidentale seguito da scene della vita di Cristo e diverse
figure di santi. Si entra quindi in Montenegro e attraverso
pittoresche strade montane si raggiunge il Monastero di
Ostrog (XVII sec.), fondato su una rupe dal metropolita
Vasilije Ostroški, in seguito proclamato santo; oggi è la più
nota località di pellegrinaggio di tutta l'area balcanica.
Sempre in Montenegro, continuazione delle visite con: Budva,
incantevole borgo fortificato diventato importante stazione
balneare; Cettigne (Cetinje), l’antica capitale
montenegrina ricca di importanti monumenti storici tra cui il
Monastero (XV sec.) e il Castello di San Nicola, vero
e proprio tesoro di dipinti, mobili, costumi d'epoca; e ancora
Cattaro (Kotor), splendida cittadina tutelata
dell'UNESCO, dal piccolo e pittoresco nucleo antico, protetta da
imponenti mura e difesa da fortezze che la
sovrastano. Cattaro sorge sul fondo delle omonime Bocche,
la più profonda insenatura della costa dalmata, una specie di
fiordo di insuperabile bellezza formato in realtà da tre bacini
collegati su cui svettano montagne alte fino a 1800 metri, uno
dei migliori porti naturali al mondo in grado di contenere
un’enorme flotta; uno spettacolo che, da solo, vale il viaggio.
Rientrando infine a Belgrado attraverso la valle della Morava
c’è ancora tempo per visitare il Monastero di Mileševa (XIII
sec.) fondato da re Vladislav, tipico esempio dello stile della
scuola di Raška ma con l'esterno in tufo; la gloria e la fama
nel mondo di questo monastero è dovuta al suo più famoso
affresco "L'angelo sulla tomba di Cristo", conosciuto
anche come "L'angelo bianco". Qui fu sepolto il primo
arcivescovo serbo, San Sava.
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