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Molto varia
è l'offerta delle città che si possono visitare in Slovenia. Si
parte da città grandi quali Lubiana, Maribor e Novo Mesto, per
proseguire con gioielli più piccoli ma altrettanto preziosi
dell'interno,come Ptuj, Castagnevizza sul Cherca, Skofja Loka,
Bled ed Idria, e concludere con le deliziose cittadine della
costa: Capodistria, Isola, Pirano, e Portorose. Tra natura,
arte e cultura, sarà d’obbligo una sosta salutare in una delle
attrezzatissime stazioni termali e … divertirsi un po’ tra le
mille luci dei suoi famosi casinò.
Lubiana
(Ljublijana) entusiasma i suoi visitatori con la ricca eredità
dell’epoca antica e medievale, con le facciate rinascimentali,
barocche e art nouveau, con le opere del noto architetto
Plečnik. Capitale dello Stato sloveno, maggiore centro politico,
economico, artistico e culturale del Paese, si trova in
posizione centrale del territorio nazionale ed un buon sistema
di comunicazioni la collega direttamente a tutti i principali
centri della Slovenia, nonché a Trieste. Trae vita dal suo
medievale centro storico, accoccolato all'ombra dell'antico
castello sulle sponde dell'omonimo fiume. Al turista si presenta
come una città dal fascino intramontabile, in cui il ricco
patrimonio storico, culturale ed architettonico viene
controbilanciato dal pulsare dinamico di una inarrestabile
metropoli d'avanguardia.
Nella parte
orientale della Slovenia , a soli 18 km dal confine con
l’Austria, si trova Maribor. Centro universitario e
culturale, con il teatro lirico e quello di prosa, musei,
gallerie d’arte e sale concerti, Maribor può vantare numerosi
resti della cultura rinascimentale. E’ di particolare interesse
il centro storico della città sulla Drava con il Lent, ex porto
fluviale. Qui nel fiume si rispecchiano la Torre della Giustizia
del XIV secolo e la Torre dell’Acqua, nella quale oggi si trova
l’enoteca per la degustazione degli ottimi vini sloveni. La
città inoltre ospita numerose manifestazioni di vari tipi.
Vicino a
Maribor sorge una delle più antiche città slovene, Ptuj,
vero scrigno dei millenni, dalla bellezza medievale ancora
intatta e ben conservata.
A est di
Lubiana, vicino al confine con la Croazia si trova Novo Mesto,
fondata nel 1365 dal Duca austriaco Rodolfo IV d’Asburgo su
un’ampia ansa del fiume Krka, in cima ad uno strapiombo
roccioso; la città è oggi un importante centro della Bassa
Carniola, e custodisce un interessante nucleo medievale che ha
conservato nei secoli la struttura viaria originale e alcuni
tratti delle mura difensive.
Vicino a Novo Mesto si trova Castagnevizza sul Cherca
(Kostanjevica ob Krki), detta “la piccola Venezia slovena”
poiché sorge sopra un’isoletta al centro del fiume Krka ed è
collegata alla terraferma da due ponti situati alle estremità
della via principale; tutto attorno il verde intenso e la
presenza di cigni flessuosi ed eleganti sono la cornice ideale
di un antico abitato posto fuori dal tempo. Si dice che sia la
città più piccola e più antica della Slovenia, dichiarata nella
sua totalità monumento nazionale.
Nella
Slovenia occidentale è situata invece Skofja Loka,
considerata la più bella e meglio conservata città medievale
della Slovenia, in cui il ricco patrimonio storico s'intreccia
con la natura ancora intatta e incontaminata.
Vicino a
Skofja Loka si trova Bled, prestigiosa località
termale nota per il clima e le acque benefiche che la resero,
all’inizio del Novecento, la meta preferita del bel mondo
dell’Impero Austro-ungarico; la città vanta anche tre perle
eccezionali: il vecchio castello, il lago e l’isoletta al centro
del lago con l’antica chiesa.
Sempre
nella stessa zona si trova poi Idria (Idrija), piccolo
centro industriale immerso tra verdissimi boschi ricchi di
selvaggina e famoso per la miniera di mercurio e la
pregiatissima produzione di merletti.
Infine, un
discorso a parte meritano le deliziose cittadine della costa,
quasi tutte di origine antichissima e dal caratteristico aspetto
veneziano: Capodistria (Koper), con il suo porto e il
delizioso centro storico di stampo veneziano; Isola D’Istria
(Izola), sorta su un’isoletta calcarea, oggi collegata alla
terraferma da una sottile striscia di terra, dimora nei secoli
di un popolo di pescatori e custode di gioielli quali il
Mandracchio, la Piazza Grande con l’antico Palazzo Comunale e il
Duomo di San Marco, sotto l’occhio attento del Leone della
Serenissima; e ancora la ben più scenografica e monumentale
Pirano (Piran), la cui città vecchia posta all’estremità di
un promontorio è costituita da un complesso di costruzioni
venete con numerose case gotiche e barocche che si alternano
alle basse casupole dei salinari e pescatori; e infine
Portorose (Portoroz), dall’aspetto moderno ed elegante ma
famosa in tutta Europa per i suoi preziosi ed organizzatissimi
casinò.
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