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 Slovenia - Parchi e bellezze naturali
 

Situata tra le Alpi, il Mediterraneo e la pianura pannonica, la Slovenia vanta paesaggi naturali eccezionali, soprattutto se si considera le ridotte dimensioni del Paese.

 

Ha un unico parco nazionale, nel cuore delle Alpi Giulie: il Parco del Monte Tricorno (Triglav), dal nome della vetta alta 2864 m  simbolo della Slovenia. Il Tricorno si trova quasi al centro del territorio tutelato; da qui si dipartono a raggiera numerose valli, solcate da torrenti che alimentano due grossi fiumi: l’Isonzo (Soca), che si getta nell'Adriatico, e la Sava, affluente del Danubio, che termina la sua corsa nel Mar Nero. Numerosi i laghi glaciali che costellano questo vasto territorio: dal lago di Bled, caratteristico per avere al centro un’isoletta con una chiesa, allo spettacolare lago di Bohinj, fino al gruppo dei laghi di alta montagna del Triglav. Numerose e pittoresche le cascate, spettacolari le gole scavate dai vari corsi d’acqua.  Molto ricca la flora, che ha attirato l'attenzione di famosi botanici europei fin dalla fine del XVIII secolo, per la presenza di molte specie interessantissime di cui parecchie endemiche; infatti, a causa della posizione relativamente vicina al mare ed alle pianure dell’Europa centrale, alla vegetazione tipicamente alpina si sovrappongono esemplari termofili con specie illiriche e addirittura altre submediterranee.  Analoghe considerazioni merita la fauna‚ anch’essa ricca di specie endemiche. Da ricordare la trota della Soca (trota marmorata),1'aquila alpina, il gallo cedrone, il fagiano di monte, il camoscio, lo stambecco, la marmotta e il muflone. Molto visitato da escursionisti e turisti quasi tutto l’anno, il parco ospita ben 32 rifugi alpini attrezzati accessibili a tutti.

 

Tra i parchi regionali vanno ricordate le spettacolari Grotte di San Canziano (Skocjanske jame), inserite nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Queste fantastiche formazioni rocciose sono state scavate nell’arco di milioni di anni dal fiume Reka, che nasce dal Monte Nevoso (Sneznik) e nei pressi di San Canziano si inabissa con un salto di un centinaio di metri formando una straordinaria successione di enormi sale molto suggestive. Alla fine il fiume finisce in un enorme sifone e si divide in molti rami sotterranei per riapparire dopo circa 40 km a Monfalcone, in Italia, a soli 2 km dalla foce. La presenza del fiume tuttora all’interno delle grotte regala al visitatore l’emozione unica di ammirare uno stupendo ambiente di stalattiti, stalagmiti, marmitte e colonne attraversando camminamenti e suggestivi ponti naturali sopra il rumoreggiante Reka, che scorre impetuoso cento metri più sotto.

 

Altre formazioni carsiche non meno spettacolari ed ancora più conosciute sono le Grotte di Postumia (Postojnska jama), fantastico mondo ipogeo originato dall’inabissamento del fiume Piuca (Pivka). Dei 25 km di lunghezza solo 5 sono visitabili dai turisti, mentre i rimanenti 20 km sono riservati agli speleologi e agli appassionati dotati di attrezzature. Note fin dal 1200, costituiscono uno dei principali richiami turistici della Slovenia: la visita consiste in un affascinante percorso in trenino che permette di osservare l’erosione delle rocce, la formazione di stalattiti e stalagmiti e il loro incontro, che dà luogo a fantastiche concrezioni che si innalzano come colonnati; un uso sapiente delle luci mette in risalto la trasparenza delle rocce, i vaporosi scenari alle pareti e la straordinaria complessità dei velari che sembrano onde pietrificate.

 

Per nominare, infine, solo uno degli ambienti particolari presenti nel territorio sloveno legati al mare, va ricordata la zona delle Saline di Sicciole (Secovlje), note dal XII secolo, che, grazie al patrimonio naturale e culturale eccezionalmente ricco, nel 1989 furono dichiarate parco ambientale. Per il loro ambiente caratteristico le saline sono un ricco scrigno di flora e fauna, in particolar modo  dal punto di vista ornitologico, in quanto gli uccelli, in questo clima caldo e con il cibo abbondante, trovano in queste vasche condizioni di vita ideali: in questa zona vivono infatti oltre 200 specie di uccelli.