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 Austria - Città

 

VIENNA (WIENN)

Capitale della Repubblica Federale Austriaca, Vienna è una delle più prestigiose metropoli dell’Europa Centrale. Situata sulla riva destra di un ramo del Danubio, il Donaukanal, parte in piano, parte sulle dolci pendici del Wiener Wald, domina un ampio paesaggio che abbraccia a est la vasta pianura danubiana, in fondo alla quale si profila la catena dei Piccoli Carpazi, e a ovest le prime ondulazioni della catena alpina. Città di nobile aspetto per chiese e grandiosi palazzi barocchi, per solenni edifici dell’età neoclassica e ottocentesca e per la presenza di vasti giardini, è lo storico punto d’incontro di civiltà diverse - la germanica, la latina e la slava - ed è tuttora considerata il simbolo della maestà del vecchio impero asburgico. Grande centro d’arte e di cultura, ricca di Musei e sede di una prestigiosa Università, Vienna è tuttavia anche una metropoli vivace e moderna, fulcro commerciale ed industriale di tutta la nazione.
Di origine romana, Vienna è considerata il glorioso lascito della dinastia asburgica, che ha controllato l'Europa per oltre 600 anni. Malgrado la presenza di numerose gemme architettoniche e di una ragguardevole eredità musicale, alcuni anni fa la città sembrava essere popolata esclusivamente da vecchie signore che trascorrevano l'autunno della loro vita sorbendo il caffè nelle konditorei. Per fortuna, negli ultimi anni la città ha ripreso il proprio brio e la propria vivacità e svolge il nuovo ruolo di ambasciatrice dell'Austria nell'Europa unita. Tradizione, cultura e vitalità formano un eccitante cocktail che neppure l'ascolto del 'bel Danubio blu' trenta o quaranta volte al giorno pare in grado di rovinare.
Il periodo d'oro di Vienna come capitale culturale d'Europa è stato a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Gran parte delle maestose architetture che si vedono oggi sono il frutto degli sforzi dell'imperatore Francesco Giuseppe I, che aveva abbastanza fondi per poter realizzare il proprio ambizioso piano di edificare una città che riflettesse la potenza asburgica. Egli fece abbattere alcune fortificazioni e cortili per le esercitazioni, ormai inutili, che circondavano la zona centrale chiamata Innere Stadt e tracciò la Ringstrasse tra il 1858 e il 1865. Nel decennio successivo cominciò la costruzione della maggior parte dei maestosi edifici che si affacciano su questa strada.
Gran parte dei luoghi di interesse turistico di Vienna si trovano all'interno del Ring, nell’Innere Stadt. Eccezionale è la Cattedrale di S. Stefano con le romaniche Torri dei Pagani, la gotica Südturm (torre meridionale) alta 136 m e il magnifico tetto di tegole smaltate. Le catacombe della cattedrale ospitano un ossario che raccoglie le spoglie delle innumerevoli vittime della peste.
L'Hofburg (Palazzo Imperiale), che si trova nelle vicinanze, fu la residenza reale degli Asburgo ed è una monumentale testimonianza di cultura ed eredità storica. Comprende la Chiesa agostiniana del XIV secolo, gli opulenti appartamenti imperiali, la Cappella di corte (dove ogni domenica si tiene la messa cantata dalle voci bianche dei Piccoli Cantori), il tesoro imperiale (che custodisce anche reliquie religiose tra cui uno dei chiodi della Crocifissione e una delle spine della corona di Gesù), la Biblioteca Nazionale, la barocca Prunksaal e l'affascinante collezione di vecchi strumenti musicali.
Per chi ha ancora fame di cultura, il Museo di Belle Arti espone le opere fatte arrivare a Vienna dagli Asburgo. Il museo è esso stesso una deliziosa e ricca costruzione, e comprende una impareggiabile collezione di quadri di Rubens e Peter Brueghel il Vecchio. Non è neppure pensabile riuscire a vedere tutto in una sola visita; inoltre, bisogna fare attenzione a non farsi venire il torcicollo per osservare gli stupendi soffitti decorati. Il Museo Sigmund Freud si trova negli appartamenti dove il fondatore della psicanalisi viveva e lavorava; ci sono ancora i mobili originali, oltre a documenti, fotografie e diversi oggetti tra cui dei curiosi genitali maschili in terracotta.
Fuori dal centro città si trova lo splendido Belvedere, costruito per il principe Eugenio di Savoia. Il palazzo superiore ospita oggi la Galleria austriaca, che espone tra l'altro Il bacio di Klimt. L'altro celebre palazzo barocco della città è quello di Schönbrunn, un tempo residenza di Maria Teresa e poi di Napoleone. L'interno, un trionfo di eccessi rococò, aveva duemila stanze, una cappella e un teatro. Nella Sala degli Specchi Mozart eseguì il suo primo concerto reale. La Sala di Napoleone (che visse nel palazzo dal 1805 al 1809) stranamente contiene un'allodola crestata impagliata.

 

SALISBURGO (SALZBURG)

Salisburgo, capitale del Barocco austriaco e luogo di nascita di Mozart, si trova nei pressi del confine con la Germania, è attraversata dal fiume Salzach e circondata da pittoresche montagne. La Salisburgo più amata e conosciuta, ricca di pinnacoli, cupole, torri e torrette, è dovuta al mecenatismo di tre vescovi-principi e fu costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. La città vecchia, sulla sponda meridionale del fiume, è un capolavoro barocco di chiese, piazze, cortili e fontane. Musei, case, piazze, cioccolata, liquori… tutto qui porta il nome del celebre musicista.
Il culmine (letteralmente e metaforicamente) di una gita a Salisburgo è costituito dalla visita alla fortezza di Hohensalzburg, una costruzione dell'XI secolo edificata su uno sperone roccioso che si trova circa 120 m sopra la città. È quasi una città separata, con tutte le infrastrutture di un piccolo centro autosufficiente, come sale di rappresentanza, camere di tortura, una torre e due musei. Sul lato orientale della città vecchia, il Museo di Storia Naturale contiene le consuete mostre di flora e fauna, esposizioni a carattere scientifico con attività pratiche e alcuni raccapriccianti esempi di malformazioni. Per completare questa allegra esperienza, si possono visitare le catacombe del cimitero dell'Abbazia di S. Pietro (IX secolo).
Se si sta effettuando un pellegrinaggio musicale, si possono visitare il luogo di nascita di Mozart, la sua casa, la tomba di suo padre e della vedova, la casa dell'amico di qualcuno il cui bisnonno una volta suonò il secondo fagotto in un'opera di Mozart. Naturalmente, durante il Festival Internazionale che si tiene in città in luglio e agosto le musiche del geniale compositore sono eseguite splendidamente. Se si ama il kitsch si può invece provare il tour The Sound of Music: 10 dollari per la migliore imitazione di Julie Andrews che canta 'The Hills are Alive with the Sound of Music'. Quattro km a sud della città vecchia si trova il barocco palazzo di Hellbrunn, fatto costruire nel XVII secolo dal vescovo Marcus Sitticus. Il parco contiene ingegnose e ingannatrici fontane: fate attenzione a non bagnarvi!

 

GRAZ

A Graz si fa la spesa al mercato di Kaiser-Josef-Platz, con il canestro di vimini sotto il braccio, acquistando i prodotti direttamente dai contadini che ogni giorno (tranne la domenica), arrivano dalle campagne. Seconda in Austria, dopo la capitale, per popolazione (240mila abitanti), è chiamata “città verde” per i viali e i giardini, ma anche perché ha ottenuto che la vicina autostrada fosse interrata preservando il paesaggio delle sue colline. Tutto il centro storico (riservato a pedoni, biciclette e tram dagli anni Settanta) è dal 1999 Patrimonio dell’Umanità: il riconoscimento dell’Unesco rende omaggio ai palazzi medievali, rinascimentali, barocchi e jugendstil situati sulla riva sinistra del fiume Mur. Ma non è un museo all’aperto: è una città industriale (legata soprattutto all’automobile) e universitaria (frequentata da 40mila studenti in tre sedi; vanta anche la prima facoltà istituita in Europa per il jazz) che dà il via ogni anno a importanti iniziative musicali (Styriarte, il festival estivo diretto da Nikolaus Harnoncourt, grazese e pronipote dell’arciduca Giovanni d’Asburgo), teatrali d’avanguardia (Steirischeer Herbst, l’autunno stiriano, cui hanno contribuito Samuel Beckett, Günter Grass, Allen Ginsberg, Eugène Jonesco), ed eventi letterari (dagli anni Sessanta si tiene Forum Stadtpark che ha consolidato la sua fama di punto di riferimento per la letteratura di lingua tedesca).
Si vive sempre bene a Graz ed è sempre il momento giusto per visitarla. Il periodo dell’Avvento che precede le feste è ideale per chi ama passeggiare fra le vie e i palazzi innevati del centro storico, illuminati da una tecnologia d’avanguardia che proietta le decorazioni; per smarrirsi e ritrovarsi nei mercatini natalizi (accanto alla Franziskanerkirche, nelle Hauptplatz, Mariahilferplatz, Faberplatz); per sostare ammirati nella corte rinascimentale ad arcate del Landhaus, il palazzo della regione, per l’appuntamento annuale con l’effimero capolavoro dello scultore Gert J. Höldl: un presepe intagliato in 50 tonnellate di ghiaccio.
Nel 2003 Graz è stata nominata Capitale Europea della Cultura e, per l’occasione, si è rifatta il trucco splendidamente. Oggi è una realtà frizzante ricca di stimoli culturali ed artistici, e il suo Schlossberg è un bellissimo balcone sulla città.

 

INNSBRUCK

Innsbruck è una città alpina di circa 120.000 abitanti posta sulla confluenza del fiume Inn con il Sill.  Il suo nome significa appunto “ponte sull'Inn”, dal fiume che l'attraversa.
E' la capitale del Tirolo e sede vescovile, affascinante non solo per il paesaggio, ma anche per diversi monumenti storici ricchi di interesse. Fu colonia romana e poi sede degli Asburgo del Tirolo nel XIV e XV secolo. Tra i monumenti da visitare vi sono la chiesa barocca di San Giacomo, il palazzetto del Goldenes Dachl del Cinquecento, la Hofkirche e il palazzo imperiale.
Mentre Innsbruck ha fama mondiale come città congressuale, sportiva e culturale, i suoi abitanti godono di una qualità di vita fra le più elevate d’Europa. E ciò per una buona ragione: qui si incontrano paesaggi naturali e culturali estremamente variegati, un mix che dona l’opportunità di vivere sotto tanti punti di vista dei momenti davvero emozionanti.
Sia che si tratti della Coppa del Mondo di salto con gli sci, dell’ ”Estate della danza”, del Festival Autunnale o della grande Festa di Capodanno ”Bergsilvester”, Innsbruck è una città di cui innamorarsi.
Sulla strada principale, la Maria-Theresien-Strasse, si può ammirare l’ Arco di Trionfo, eretto in occasione del matrimonio del futuro imperatore Leopoldo II, e la Annesaule, la colonna di Sant’Anna, eretta nel 1704 per celebrare la liberazione della città dalle truppe bavaresi. Si giunge infine al Mercato Coperto, aperto ogni giorno, che offre una vasta scelta di prodotti tipici.
Proseguendo per il centro storico si attraversa la Herzog-Friedrich-Strasse, strada molto particolare, completamente lastricata di ciottoli. Qui si trovano i monumenti più antichi, come l'Altes Rathaus, il municipio sovrastato dalla torre civica del 1442 da cui si può godere di uno spettacolare panorama sulla città, il palazzo in cui abitò Mozart (1769); il Neuer Hof, residenza dei duchi Federico IV e Sigismondo del Tirolo, sulla cui facciata si trova il famosissimo Tettuccio d'oro (Goldenes Dachl), composto da un balcone decorato la cui parte sporgente è coperta da 2657 lamine di rame dorato a fuoco.
C'è ancora molto da vedere ad Innsbruck: l'Hofburg, ad esempio: è il palazzo imperiale usato soprattutto dall'Imperatrice Elisabetta, circondato dal magnifico giardino; vicino ad esso la Hofkirche, la chiesa di corte, e il teatro di corte, oggi palazzo dei congressi.
Per i musei si segnalano il Ferdinandeum, con ricche collezioni preistoriche e la maggiore collezione gotica austriaca, il Museo del Club Alpino, che presenta l'arte alpina degli ultimi due secoli, il Castello Weiherburg (1480), sede di mostre contemporanee, e il Museo dei Cristalli di Swarovski.
Una visita alla locanda più antica d'Austria è doverosa (1390), la locanda dell'Aquila d'Oro (Gasthof Goldener Adler): all'entrata potrete leggere i nomi di tutte le persone famose che vi sostarono.
Innsbruck è meta ideale per chi vuole trascorre una vacanza dividendosi tra città e montagna. Sono 15 i paesi collegati alla capitale del Tirolo, che insieme offrono sport, natura, passeggiate e locali di divertimento. Patsch e Ellbogen offrono alle famiglie un panorama ed un paesaggio incontaminato; la sera, inoltre, c’è la possibilità di fare una suggestiva escursione alla luce delle lanterne. Per chi ama le alte cime, è anche possibile cenare e festeggiare a 2000 metri di altezza, poiché grazie alla funivia si può facilmente raggiungere la Nordkette e godere di una spettacolare vista su Innsbruck di giorno e di notte, con le sue luci, i suoi colori, la sua magica atmosfera. La vita di campagna, l’uso di mezzi antichi e la cucina tirolese biologica fanno di questa splendida città e dei suoi dintorni un luogo ideale per ritrovare il benessere e dimenticare lo stress.

               

KLAGENFURT

Klagenfurt, capoluogo della Carinzia, cerca di competere con le altre città austriache sfoderando il fascino discreto del centro di provincia, e si presenta con una composta signorilità settecentesca armonicamente calata nel piano urbanistico del 1500, con il culto del verde e del fiore, dai giardini al balcone di casa, e con una vivace animazione giovanile e familiare che dai caffè all'aperto si riversa sulle rive del vicino lago.
Klagenfurt ha 88.000 abitanti ed è diventata recentemente centro universitario e sede del vescovado di Gurk. Da sempre è considerata un avamposto della cultura tedesca verso il mondo slavo, splendidamente situata nell'ampio bacino della media Drava, alla confluenza dei fiumi Glan e Gurk, a poca distanza dal Worthersee, cui è unita da un canale. È un nodo di comunicazione ferroviaria e stradale di primaria importanza con il resto del Paese, l'Italia e i Balcani. Alla dinamica vita commerciale (fiere annuali del legno e della gastronomia e turismo) affianca una discreta vita culturale (università, musei, galleria d'arte, teatro) e un'efficace promozione turistica.
Il territorio cittadino aveva originariamente caratteristiche paludose, ma venne recuperato grazie a grandi operazioni di bonifica. Oggi Klagenfurt è incastonata in un paesaggio meraviglioso, costellato da oltre mille laghetti che costituiscono una grande attrattiva per i turisti insieme al bel litorale lacustre balneabile, fra i più grandi d’Europa. La città è una delle principali mete di villeggiatura per gli austriaci, oltre a costituire un importante snodo per i collegamenti con la Slovenia e l’Italia.
Con un po’ di fortuna è possibile vedere navigare sulle acque del lago il ‘Thalia’, un vecchio vaporetto sfuggito alla rottamazione e opportunamente restaurato. Le antiche leggende narrano di un drago che risiedeva in questa regione terrorizzando e uccidendo gli abitanti. Oggi questo antico mostro è diventato il simbolo della città e si trova raffigurato anche nella statua della fontana che sorge al centro della Neuer Platz. Il centro storico si dirama attorno a questo spiazzo rettangolare ombreggiato da platani, quasi seguendo le rigide linee del decumano. La Neuer Platz è fiancheggiata da alcuni edifici in stile neoclassico, quali il Palais Porcia, oggi albergo, e il Palais Orsini-Rosemberg, che ospita il nuovo municipio. L’Alter Platz invece rappresenta forse la zona più affascinante di Klagenfurt: lunga e stretta come una strada, è circondata dal vecchio municipio del XVII secolo a da alcune case barocche dei primi del XVIII secolo. La Stadtpfarrkirche St. Agyd, ovvero la parrocchia di S. Egidio, è stata ricostruita alla fine del XVII secolo su un precedente edificio di epoca gotica; all’interno si trovano alcuni affreschi di J. Von Molk e alcune tombe rinascimentali e barocche. L’edificio della Domkirche St. Peter und Paul è stato gravemente danneggiato durante il secondo conflitto mondiale e in parte demolito; risale al XVI secolo, ha una sola navata con stucchi e ricche cappelle laterali e si affaccia su un giardino. Accanto ad essa è possibile visitare il Museo Diocesano che raccoglie alcuni pregevoli esempi di arte sacra dal periodo gotico al neoclassico. Ma probabilmente l’edificio che merita maggior attenzione è il Landhaus in stile rinascimentale, con un cortile a ferro di cavallo attorno al quale si svolgono due torri sormontate da una cupola a bulbo di tipo barocco, logge e arcate. Venne progettato da Hans Freymann nel 1574 e terminato solo pochi anni dopo. All’interno si trova l’importante sala degli stemmi, la cosiddetta Wappensaal, affrescata e abbellita dagli emblemi dei nobili di Carinzia. Il Landhaus è circondato da alcuni splendidi palazzi in stile neoclassico e Biedermeier.

 

EISENSTADT

Eisenstadt è il capoluogo del Burgenland.
Il suo nome vuol dire “città di ferro” e deriva dalla credenza che le sue mura inespugnabili fossero costituite da questo elemento. Ospitava i principi Esterházy, il cui castello domina la città. Ancora oggi il teatro di corte è aperto al pubblico e si tengono concerti di musica. Oltre al castello ci sono molti altri palazzi barocchi, tra cui la casa-museo di Haydn. Nella piazza principale si tiene un coloratissimo mercato contadino.

 

ST. PÖLTEN

St. Pölten è da poco capoluogo dell’Austria Inferiore. Città di origine romana, sorge sulle due rive della Traisen in una fertile pianura. Possiede importanti industrie ed è sede vescovile. Il centro conserva l’elegante aspetto barocco, per cui è detta la “città del barocco”.

 

BREGENZ

Bregenz è il capoluogo del Vorarlberg. Ridente cittadina situata nella depressione formata dal Reno all’estremità accidentale del lago di Costanza (Bodensee), parte in piano e parte sulle pendici del M. Pfänder che la sovrasta, è centro di comunicazioni tra la Svizzera e la Germania, sede di industrie e di rinomate manifestazioni.

 

LINZ

Linz è il capoluogo dell’Austria Superiore.
Terza città dell’Austria e porto fluviale sul Danubio, è formata da un nucleo antico, situato sulla riva destra del fiume, e da una parte moderna. E’ sede di importanti industrie, grande nodo di comunicazioni e sede vescovile. Fondata dai Romani (Lentita), fu per tutto il Medioevo munita piazzaforte prima dei duchi di Baviera e poi dell’Impero.

 

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