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Trieste |
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Il nucleo dal quale
probabilmente si sviluppò la città, forse ad opera di
popolazioni celtiche, fu il castelliere situato sul
colle di San Giusto.
Trieste è menzionata per la prima volta come colonia romana con
il nome di Tergeste in documenti risalenti al I secolo a.C.,
all’epoca del conferimento ai Galli cisalpini della cittadinanza
romana; tutta l’area era inserita nella decima regione italica, denominata “Venetia et Histria”. La città subì le invasioni di
Goti, Longobardi, Bizantini e Franchi. A partire dal
Mille comparvero le prime magistrature di elezione locale (i
Gastaldi) e i pericoli cominciarono ad arrivare anche dal mare a
causa delle scorrerie dei pirati e delle lotte con Venezia.
Questo stato di cose si protrasse fino all’atto di dedizione al
duca Leopoldo d’Austria (1382). Da allora il destino della città
si legò in maniera indissolubile a quello degli Asburgo (esclusi
alcuni brevissimi periodi, Trieste rimase sotto il dominio
austriaco fino al 1918) che provvidero alla sua difesa
edificando il castello di San Giusto, voluto nel 1470 da
Federico III e terminato nel 1630. Ottenuto nel 1719 lo statuto
di Porto Franco, furono creati tragitti commerciali che
abbracciarono tutto il mondo e il comprensorio diventò così il
porto principale dell’Impero d’Austria. Col tempo la città si
affermò anche come polo culturale mitteleuropeo di tutto
rispetto, “status” che mantiene tuttora.
Nel novembre 1918, alla fine della Prima Guerra Mondiale,
Trieste divenne italiana e nel secondo dopoguerra, dopo un
periodo di nove anni trascorso sotto il controllo degli Alleati, tornò
definitivamente alla Patria (1954).
Attualmente è il capoluogo della più piccola provincia d’Italia
e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. |


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Da vedere |
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CASTELLO E CATTEDRALE DI
SAN GIUSTO
Posto sulla sommità del
colle omonimo, il castello quattrocentesco venne
edificato sulle rovine di un castelliere preistorico e
successivamente completato tra i secoli XVI e XVII. Fu
residenza dei capitani imperiali preposti al comando della
città. Di fianco ad esso si trova la cattedrale,
simbolo della città, sorta nel XIV secolo dall’unione di due
basiliche romane dell’XI. Presenta una facciata ornata da un
grande rosone gotico e tre portali. Il campanile,
trecentesco, incorpora i resti del propileo di un tempio
romano
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ARCO DI RICCARDO
Situato nel cuore della
Città Vecchia, in una zona oggi interessata da un progetto
di rivalutazione urbana, l’Arco di Riccardo è in parte
inglobato in una casa. Residuo della città muraria cittadina
d’epoca augustea (33 a.C.), era una delle porte della città.
Oggi costituisce l’unica testimonianza della vita della
Trieste romana repubblicana. Si trova nei pressi di Piazza
dell’Unità d’Italia.
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TEATRO ROMANO
Riportato alla luce nel 1938 durante alcuni lavori di
risistemazione del rione di città vecchia, venne costruito
in età augustea e restaurato da Quinto Petronio Modesto,
procuratore dell’Imperatore Traiano. Poteva accogliere fino
a 6000 spettatori e il proscenio fisso si affacciava
direttamente sul mare, che all'epoca lambiva le pendici del
colle di San Giusto. Vi si svolsero commedie di Plauto,
tragedie greche e, in epoca tarda, i giochi gladiatori.
Attualmente ospita manifestazioni teatrali di vario genere.
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PIAZZA PONTEROSSO
Prende il nome dal colore del ponte
levatoio in legno che originariamente univa le due rive
dell'ampio canale, i cui scavi vennero iniziati nel 1750 in
conseguenza dell’interramento delle saline. La prospettiva di
questa bellissima piazza è
ulteriormente valorizzata dalla chiesa serbo-ortodossa di San
Spiridione e, sullo sfondo, da quella di Sant’Antonio Nuovo.
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BORSA VECCHIA
Costruito all’inizio del XIX secolo in stile neoclassico,
il palazzo della Borsa ospita dal 1850 la Camera di
Commercio e si affaccia sull’omonima piazza, dove si
trova anche uno degli esempi più significativi del liberty
triestino, la Casa Batoli (1905), realizzata
dall’architetto Max Fabiani. Nella medesima piazza vi è pure
uno dei pochi esempi di architettura barocca della città:
Casa Rusconi con la Galleria Tergesteo, che
ospita uno dei più tradizionali e particolari caffè
triestini. Al centro della piazza si trova la colonna con
statua bronzea dell’imperatore Leopoldo I d’Asburgo del
1673.
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PIAZZA UNITA' D'ITALIA
Posta in posizione assolutamente spettacolare di fronte al mare,
questa piazza è una delle più belle d’Europa, delimitata
per tre quarti da splendidi e imponenti palazzi. Sullo sfondo,
l’eclettico Municipio, opera del Bruni; ai lati, gli
ottocenteschi palazzo Modello, sempre del Bruni, la casa Stratti, il
palazzo del Governo, il palazzo del Lloyd Triestino
di Enrico Ferstel, l’Hotel Duchi d’Aosta di Geiringer, infine il
palazzo Pitteri di Ulderico Moro. Di fronte all’entrata
principale del palazzo comunale è situata la fontana dei Quattro
Continenti. Tale piazza, inoltre, ospita con frequenza i più
importanti appuntamenti della vita sociale, culturale e
ricreativa della città.
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TEATRO VERDI
Inaugurato il 21 aprile del 1801, è' il più antico teatro
della città. Venne costruito su progetto dell’architetto
Pertsch ed è ispirato alla Scala di Milano. Fu intitolato al
compositore italiano alla sua morte, nel 1901. Totalmente
ristrutturato nel 1997, ospita d’inverno la stagione
lirica e d’estate il celebre e tradizionale Festival
dell’Operetta. Elegante opera neoclassica, il “tempio”
triestino della lirica e della musica classica sorge sul
lungomare della città.
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CAFFE' TOMMASEO
E’ situato a due passi dalla famosa Piazza Unità d'Italia
e dal Teatro Comunale Giuseppe Verdi, nella zona più
prestigiosa della città. Caffè di antiche tradizioni, è uno
dei Locali Storici d'Italia ed il più antico caffè di
Trieste. Venne aperto nel 1830 dal padovano Tommaso Marcato,
decorato dal pittore Gatteri ed adornato di grandi
specchiere appositamente giunte dal Belgio. Nel dicembre
1997 è’ stato restaurato e rinnovato, nel segno
dell'originaria tradizione dei caffè viennesi.
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RIVE
E' proprio lungo le sue rive che
Trieste offre allo sguardo e alla curiosità dei turisti gli edifici più pregiati e le infrastrutture
che hanno favorito lo sviluppo della città segnandone la storia.
Tra questi: la Pescheria Centrale, la stazione ferroviaria di
Campo Marzi, che ospita al suo interno il Museo Ferroviario,
la Vecchia Lanterna, l’Arsenale del Lloyd, il molo Audace e
infine il molo Bersaglieri con la Stazione Marittima, imponente
palazzo risalente agli anni Trenta.
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PALAZZI STORICI
Ricchissima è l’offerta
cittadina per quanto concerne i palazzi storici. Bellissimi
quelli di stile neoclassico; oltre ai già citati Palazzo
della Borsa Vecchia e Galleria del Tergesteo,
bisogna ricordare anche Palazzo Costanzi, Villa
Necker, Palazzo Carciotti e il Palazzo
Tommaseo, tanto per citarne alcuni. Caratteristico
esempio di stile gotico è l’Arsenale del Lloyd. Tra
gli edifici di stile eclettico vanno ricordati il Palazzo
delle Poste, il Palazzo del Municipio e la
Stazione di Campo Marzio. |
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Nei
dintorni di Trieste |
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COSTIERA TRIESTINA
La riviera triestina inizia a Duino, con le
spettacolari falesie carsiche a picco sul mare, e arriva fino al confine
con la Slovenia, oltre Muggia. Sebbene non si tratti di un’area
vastissima comprende alcune località stupende dalle quali si
può ammirare un panorama senza uguali: la baia di Sistiana,
l’incantevole baia di Grignano, la riviera di Barcola
impreziosita dalla bianca architettura del castello di Miramare,
il lungomare di Muggia e i diversi porticcioli sul golfo di
Trieste.
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CASTELLO DI DUINO
Il trecentesco "castello nuovo" a picco sul mare è una delle più
belle residenze nobili della regione. Poco distante sorgono le
rovine dell'ancora più antico "castello vecchio", dove una roccia sembra raffigurare
una figura umana: secondo una leggenda si tratta della “dama bianca”, la
sventurata sposa di un castellano gettata in mare e trasformata
in pietra. Recentemente, nei pressi di Duino è stato scoperto
un giacimento fossilifero di eccezionale interesse scientifico
nel quale sono stati ritrovati in ottimo stato di conservazione
gli scheletri di un Androsauro e di altri rettili preistorici
che vivevano in queste zone circa 78 milioni di anni fa. Sempre
nella zona merita
vedere inoltre il comprensorio del Timavo, i castellieri e le
antichissime grotte del Carso.
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ROCCA DI MONRUPINO
Nacque come castelliere preistorico, poi castellum
fortificato romano ed infine fortezza inespugnabile contro i
Turchi. Nel 1512 al posto di un precedente edificio sacro
venne edificata la Chiesa della Beata Vergine Assunta,
che presenta una navata ed un’abside poligonale; sul
portale si notano alcune tracce di affreschi risalenti,
probabilmente, al XVII sec., la copertura è in lastre di
pietra. La torre campanaria, addossata alla facciata,
costituisce l’ingresso alla chiesa ed ha un’altezza di 19
metri. Il panorama che si gode dalla rocca sul territorio
circostante è uno dei più belli della regione.
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CASTELLO DI MIRAMARE
Situato in posizione panoramica su un promontorio di roccia a
strapiombo sul mare, venne realizzato in pietra bianca tra il 1856 e
1860 per l'arciduca Massimiliano d'Austria e la sua consorte
Carlotta. Presenta interni raffinati con stanze
realizzate in diversi stili. Nel 1955 è diventato
museo statale ed è visitabile. Attorno al maniero si estende un
ricco parco che ospita esemplari di piante provenineti da tutto
il mondo ben integrate nelle peculiarità
paesaggistiche della zona.
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CASTELLO DI MUGGIA
Muggia è uno dei sei comuni della provincia di Trieste, e
si trova nella parte orientale al confine con la Slovenia.
Dell'antico insediamento fortificato della Città Vecchia,
di origine romana (di qui, infatti, passava la via Flavia
che da Tergeste conduceva a Pola) restano oggi solo alcune
tracce. E’ infatti visibile solo una parte della cinta
muraria del castello, con la Porta di Levante e
parte di quella di San Ulderico, e la basilica
romanica di Santa Maria Assunta. Di origine
medievale, risale al XIV secolo, nel periodo della
dominazione aquileiese, antecedente a quella veneziana.
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CARSO TRIESTINO
E' il Carso classico, sicuramente l'area più studiata e
investigata al mondo, anche se il secondo conflitto mondiale ne
ha ridotto enormemente l'estensione. Grazie ad un eccezionale
fenomeno ormai maturo, sono tantissime (oltre duemila) le cavità presenti, per la maggior parte fossili. A farla da
padrone è la Grotta Skilan, che con i suoi 6 chilometri di
sviluppo e 375 metri di profondità risulta attualmente la più
lunga e la più profonda dell'area. Altre cavità notevolissime,
tanto per citarne qualcuna, sono la storica Grotta di Trebiciano
(dove a 350 metri di profondità scorre il fiume Timavo), la
bellissima Grotta Gualtiero Savi (quattro chilometri di gallerie
integre), il Complesso del Timavo (realizzato con esplorazioni
subacquee di notevole difficoltà), nonché la famosissima Grotta
Gigante, tanto vasta da poter contenere comodamente il duomo di
Milano. Le possibilità esplorative sono ancora notevoli, ma
passano necessariamente attraverso scavi di non poco conto.
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